Casale Monferrato: Terre di Jazz, la città le porte al Monfrà Jazz Fest
Dopo l'esordio nel centro storico, il Monfrà Jazz Fest entra nel vivo con i concerti al Paraboloide.
CASALE MONFERRATO – È partita domenica 21 giugno la nona edizione del Monfrà Jazz Fest, quest’anno intitolata “Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”, con una giornata inaugurale che ha trasformato il centro storico di Casale Monferrato in un itinerario tra musica, patrimonio e scoperta.
Le Heritage Sessions hanno aperto il festival portando il jazz e la musica contemporanea all’interno di quattro luoghi monumentali della città. Nella chiesa di Santa Caterina, Edoardo Cian, Giulio Tullio e Francesco De Tuoni hanno presentato “Contrasti”, dialogo tra chitarra elettrica, trombone e percussioni concepito appositamente per lo spazio. Alla Sinagoga, Mattia Basilico ha proposto il solo sax di “Ner Tamid. La luce che resta”, mentre nella chiesa di San Paolo Giuditta Franco e Francesco Bordignon hanno dato vita a “Contrappunti”, incontro tra voce e contrabbasso. Alla chiesa di Sant’Antonio, Emanuele Colosetti ha interpretato “Soglie” all’organo.
Tre delle esibizioni erano prime assolute, pensate per dialogare con l’architettura e l’acustica dei luoghi che le hanno ospitate. A completare il percorso, visite guidate aperte al pubblico prima e dopo i concerti. La giornata si è conclusa nella Cappella Sinodale dell’Ex Seminario con Ària 5et e Gabriele Comeglio 4et nel progetto “A Night for Cannonball”, davanti a una sala gremita.
«Volevamo che fosse una passeggiata aperta, accogliente. Un percorso che accompagnasse le persone a scoprire la musica come lingua: strumento di dialogo, di condivisione, di risoluzione dei contrasti», ha spiegato la direttrice artistica Ima Ganora.
Ora l’attenzione si sposta sul Paraboloide, raro esempio di archeologia industriale recentemente riqualificato e pronto a ospitare i concerti principali del festival dal 23 al 25 giugno.
I main concert
La serata del 23 giugno si apre con A Birchola – Chansons brésiliennes, progetto che attraversa bossa nova e samba attraverso arrangiamenti originali. A seguire la prima assoluta di “Dos Fridas” dell’Israel Varela 5et, omaggio musicale a Frida Kahlo che unisce composizioni originali, danza flamenca e jazz, con la partecipazione della pianista Rita Marcotulli.
Il 24 giugno saranno protagonisti Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura con “Terre d’aria, rotte sospese”, incontro tra tromba e bandoneon in un repertorio che intreccia jazz, musica classica e tradizioni popolari. Nella stessa serata spazio a Danilo Rea e Martux_m con “Sakamoto & Me”, tributo al compositore giapponese Ryuichi Sakamoto arricchito dalle videoproiezioni di Mauro Cosenza.
Il 25 giugno il pubblico potrà ascoltare l’opening act di Lauryyn, giovane cantautrice pugliese al debutto discografico con il progetto “Aritmia”, prima del concerto del Javier Girotto e Fabrizio Bosso Sextet, che riportano sul palco “Latin Mood / Desde Cuándo”, viaggio musicale tra tango, cumbia, latin jazz e jazz contemporaneo.
Book in Jazz e Spazio Live
Nei giardini del Paraboloide, dal 23 al 25 giugno a partire dalle 19, tornerà anche il programma collaterale con ingresso libero. Book in Jazz proporrà incontri tra letteratura e musica dedicati al tema del festival, accompagnati dalle esibizioni delle Spazio Live Band, con gruppi emergenti del territorio.
Tra gli appuntamenti, la presentazione de Gli strumenti della solitudine di Mirko Vercelli il 23 giugno, Opossum – Animal Treasure Island di Giuseppe Celestino il 24 giugno, e Tracce di Confine di Matteo Balani il 25 giugno. Sempre il 24 giugno, in collaborazione con il Parco del Po, è prevista una passeggiata guidata dedicata ai rondoni di Casale Monferrato.
I concerti nel territorio
Dal 26 al 28 giugno il festival proseguirà con i tradizionali Concerti Cartolina.
Il 26 giugno il Castello di Cereseto ospiterà gli Spoon Baboon, formazione che mescola R&B, neo-soul ed elettronica. Il 27 giugno il museo Area907 dello stabilimento Buzzi Unicem di Trino accoglierà il concerto gratuito di Lúcia De Carvalho Trio, preceduto dalla passeggiata sonora La storia del cemento. Il 28 giugno, nel Bosco Eremo di Moncucco a Odalengo Grande, Choropo, Filippo Gambetta e Alessandro Scotto d’Aniello proporranno un viaggio musicale tra Sudamerica ed Europa.
Accessibilità e sostenibilità
Il Monfrà Jazz Fest conferma inoltre la propria attenzione ai temi dell’accessibilità e della sostenibilità, con particolare cura nella progettazione degli spazi e delle informazioni, nell’impatto ambientale degli eventi e nell’inclusione del pubblico. Il festival aderisce all’Agenda della Disabilità promossa dalla Fondazione CRT per Piemonte e Valle d’Aosta, ai CAM Green Fest ed è membro delle reti I-Jazz e Jazz Takes The Green.