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CASALE MONFERRATO – Casale porta in Veneto l’esperienza dell’Aula Amianto: proposta una futura “Aula Pfas”.
Due iniziative svoltesi in Veneto hanno visto protagoniste Afeva e Legambiente Circolo Verdeblu di Casale Monferrato, impegnate a presentare l’esperienza dell’Aula Amianto Ambiente come modello di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’inquinamento ambientale.
Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 12 giugno a Padova, nella sede di Palazzo del Bo dell’Università, dove si è svolto il convegno dal titolo “Da un disastro ambientale di origine industriale all’altro, tra costanti e varianti”. L’iniziativa, promossa da diversi dipartimenti dell’ateneo, aveva l’obiettivo di evidenziare come le problematiche legate agli inquinamenti ambientali richiedano un approccio multidisciplinare.
In Veneto il tema è particolarmente sentito a causa della contaminazione da PFAS che da anni interessa acque superficiali e falde sotterranee. Al convegno era presente anche una delegazione casalese composta dalla professoressa Assunta Prato, in rappresentanza di Afeva. E dal dottor Luca Cornaglia, ex studente del Liceo Balbo ed ex tutor dell’Aula Amianto. La loro partecipazione è stata richiesta perché Casale Monferrato viene oggi considerata un esempio di resilienza e di risposta positiva a un disastro ambientale.
L’esperienza dell’Aula Amianto Ambiente, ospitata presso il Liceo Balbo, è stata infatti indicata come un modello efficace di costruzione della consapevolezza collettiva rispetto alle conseguenze dell’inquinamento del territorio e alla memoria delle lotte intraprese dalla comunità.
Durante il convegno numerosi interventi hanno richiamato la vicenda della lotta contro l’Eternit. Tra questi quelli dell’epidemiologo Benedetto Terracini, che con la sua équipe contribuì a dimostrare come l’esposizione all’amianto coinvolgesse non soltanto i lavoratori direttamente esposti ma anche i loro familiari, e dell’ex magistrato Felice Casson.
Il giorno successivo, a Cologna Veneta, nell’ambito dell’evento conclusivo dell’Operazione Fiumi di Legambiente Veneto, anche il Circolo Verdeblu di Casale Monferrato è stato invitato a raccontare l’esperienza dell’Aula Amianto.
L’invito è arrivato da Piergiorgio Boscagin, presidente del circolo locale di Legambiente, che aveva conosciuto da vicino la realtà casalese in occasione del Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’Anno 2025. Durante la sua visita a Casale aveva avuto modo di visitare l’Aula Amianto Ambiente e di apprezzarne il valore educativo e culturale.
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Proprio nel corso dell’incontro di Cologna Veneta, dedicato al fiume Fratta Gorzone – considerato tra i più inquinati d’Italia a causa della presenza di PFAS e di altre sostanze contaminanti – è emersa la proposta di realizzare un’“Aula Pfas”. L’idea, rivolta alle amministrazioni locali presenti, tra cui sindaci del territorio, l’assessora regionale all’Ambiente e Arpa Veneto, punta a creare uno spazio dedicato alla raccolta e alla diffusione della documentazione scientifica, giuridica e storica relativa alle battaglie condotte sul territorio veneto.
Un progetto che guarda all’esperienza di Casale Monferrato come riferimento e che intende valorizzare il percorso che ha portato alla condanna della Miteni di Trissino, l’azienda chimica ritenuta responsabile di una delle più gravi contaminazioni ambientali italiane, legata alla diffusione dei PFAS nelle falde acquifere del Veneto.