Messa in sicurezza del Po, 10 milioni per gli argini tra Morano e Casale
Società
26 Giugno 2026
ore
18:00 Logo Newsguard

Messa in sicurezza del Po, 10 milioni per gli argini tra Morano e Casale

Nell'Accordo per la Coesione stanziati 10 milioni di euro per l'adeguamento del sistema arginale tra Morano sul Po e Casale. Ora si attende il via libera del Cipess.

CASALE MONFERRATO – Argini del Po tra Morano e Casale, stanziati 10 milioni nell’Accordo per la Coesione.

L’intervento di adeguamento degli argini maestri del Po nel tratto compreso tra Morano sul Po e Casale Monferrato è stato inserito tra le opere finanziate nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto dal Governo. Per il progetto sono previsti 10 milioni di euro, destinati alla messa in sicurezza di un’ampia porzione del territorio casalese e delle comunità che vivono lungo l’asta del fiume.

Opera attesa da anni

Si tratta di un’opera attesa da anni, individuata come prioritaria dagli enti tecnici competenti e più volte sollecitata dal territorio per le criticità evidenziate sul sistema arginale e la necessità di rafforzare la sicurezza idraulica dell’area.

«Parliamo di un risultato molto importante per il Casalese e per tutto il territorio interessato – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Opere pubbliche e Difesa del suolo Marco Gabusi –. L’inserimento del finanziamento nell’Accordo rappresenta un passaggio decisivo dopo anni di lavoro tecnico e istituzionale. Ora attendiamo il completamento dell’iter previsto con il passaggio al Cipess, atteso nel mese di luglio, e i successivi adempimenti necessari all’assegnazione e all’erogazione delle risorse».

Gabusi ha inoltre ringraziato il ministro Nello Musumeci «per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio e per aver inserito questo intervento all’interno dell’Accordo per la Coesione». Oltre all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e a quanti hanno contribuito al riconoscimento dell’opera come prioritaria.

Tratto strategico

L’intervento interessa un tratto ritenuto strategico del sistema difensivo del Po e rappresenta, secondo la Regione, un tassello fondamentale nel percorso di messa in sicurezza del territorio, con l’obiettivo di tutelare comunità, attività economiche e infrastrutture presenti nell’area.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore di AIPo, Gianluca Zanichelli, che ha ricordato il lavoro di studio avviato nel 2018 sulla dinamica delle piene del Po tra la Dora Baltea e il Sesia, da cui è scaturita la proposta di intervento oggi finanziata. «Esprimo grande soddisfazione nel vedere che tanti sforzi miei e dei miei collaboratori sono stati premiati da questo finanziamento che andrà a garantire una maggiore sicurezza a tutti gli ambiti interessati dai lavori ed anche a quelli di valle già pesantemente colpiti dagli eventi dell’ottobre 2000», ha dichiarato.

Per Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, «la sicurezza idraulica non è un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti». L’Autorità, ha aggiunto, continuerà a lavorare per pianificare e realizzare interventi utili a un governo delle acque «virtuoso e democratico».

Il cronoprogramma prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro distribuito su più annualità. Dopo la firma dell’Accordo per la Coesione, il prossimo passaggio sarà l’approvazione da parte del Cipess, cui seguiranno le procedure necessarie per rendere disponibili le risorse e avviare i lavori. «Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni fase del procedimento – conclude Gabusi –. L’obiettivo è arrivare il prima possibile alla realizzazione di un intervento che rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza idraulica del territorio».

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione