Casale Monferrato, la Lega sostiene il nuovo Piano dell’Aria:
La segretaria Strozzi esprime soddisfazione per il piano presentato dalla Regione Piemonte. «Ambiente sì, ma senza penalizzare famiglie e imprese». Richiamato anche il ruolo del Comune nell'applicazione delle precedenti misure
CASALE MONFERRATO – Il nuovo Piano della Qualità dell’Aria della Regione Piemonte incassa il plauso della Lega di Casale Monferrato. Che esprime soddisfazione per la decisione di eliminare definitivamente l’ipotesi di blocco della circolazione delle auto diesel Euro 5.
Secondo la segretaria Cecilia Strozzi, “il risultato è frutto del lavoro svolto dalla Lega a livello nazionale e regionale”. Viene richiamato, in particolare, quanto dichiarato dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, ricordando come “già lo scorso anno un emendamento al Decreto Infrastrutture avesse rinviato il provvedimento ed escluso i Comuni con meno di 100 mila abitanti”.
«Misura che avrebbe penalizzato migliaia di cittadini»
Per la Lega “il nuovo piano regionale supera definitivamente una misura ritenuta penalizzante per migliaia di famiglie, lavoratori e cittadini. Che non hanno la possibilità economica di sostituire il proprio veicolo con un’auto nuova”. Il partito ribadisce inoltre la propria contrarietà a quelle che definisce «politiche ideologiche» provenienti dall’Unione Europea in materia ambientale. Sostenendo che la tutela dell’ambiente debba essere perseguita attraverso incentivi, innovazione e investimenti, piuttosto che con divieti generalizzati.
Strozzi ricorda anche che “l’Amministrazione comunale di Casale Monferrato aveva applicato il precedente Piano della Qualità dell’Aria nel rispetto della normativa vigente”. Ora il nuovo indirizzo regionale viene giudicato “più equilibrato e attento alle esigenze dei cittadini”. Perché, secondo la Lega, consente di coniugare la tutela ambientale con la salvaguardia della mobilità e delle attività economiche.
La Lega conclude ribadendo l’impegno a sostenere politiche ambientali che sappiano coniugare sviluppo, tutela del territorio e qualità della vita, «senza imporre sacrifici inutili ai cittadini».