Semplifica Piemonte, Pd non partecipa al voto: «Semplificazione solo sulla carta»
Politica
2 Luglio 2026
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11:00 Logo Newsguard
La risposta

Semplifica Piemonte, Pd non partecipa al voto: «Semplificazione solo sulla carta»

Per il Gruppo Pd incoerenza tra la legge e l'azione della Giunta e sceglie di non partecipare al voto

TORINO – Semplifica Piemonte, Pentenero (Pd): “Semplificazione solo sulla carta, il Gruppo non partecipa al voto”.

Il Partito Democratico non ha partecipato al voto sul disegno di legge “Semplifica Piemonte”. A spiegarne le ragioni è la presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero, che riconosce alcuni elementi positivi del provvedimento, ma denuncia una distanza tra i principi contenuti nella norma e l’azione concreta della Giunta regionale.

La critica

Secondo Pentenero, il testo è frutto di un percorso articolato che ha visto il coinvolgimento della struttura regionale e contiene strumenti ritenuti utili, come il tavolo regionale per la semplificazione e il team di supporto agli enti locali. Tuttavia, a suo giudizio, «vi è una profonda incoerenza tra quanto scritto nella norma e l’operato quotidiano della Giunta regionale». La presidente del Gruppo Pd riconosce all’assessore Vignale «l’intento positivo della legge», ma sostiene che la mancanza di coordinamento tra gli assessorati, lo scavalcamento delle competenze e l’assenza di canali unici di accesso per cittadini e imprese vadano nella direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati.

Tra gli esempi citati, Pentenero richiama il caso del click day del bando Vesta, definito un meccanismo che costringe i cittadini a una corsa contro il tempo e che, a suo avviso, dimostra la frammentazione delle procedure regionali, con modalità di accesso differenti da bando a bando.

La presidente del Gruppo Pd si sofferma anche sull’articolo dedicato all’intelligenza artificiale, giudicando positiva l’introduzione di principi e limiti per il suo utilizzo da parte della Regione, ma sottolineando la necessità di regole chiare per evitare criticità, soprattutto in un contesto in cui, afferma, la cybersicurezza resta un punto debole.

Pentenero richiama inoltre la situazione della sanità piemontese, osservando che nelle aziende sanitarie regionali operano oltre 65 piattaforme differenti per la gestione di dati e processi. Una frammentazione che, secondo la consigliera dem, rende difficile parlare di una reale semplificazione senza un intervento strutturale.

Infine, Pentenero ricorda di aver presentato, insieme ai consiglieri Paonessa, Pompeo e Avetta, alcuni emendamenti per migliorare il testo, coinvolgendo stakeholder e mondo accademico. «Ma la distanza tra i principi della legge e l’operato della Giunta è troppo ampia. Per coerenza, il Gruppo Pd non ha partecipato al voto», conclude.

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