Lancia martello, ferisce collega. Casale: ora è scontro tra sindacati
Licenziato dipendente della Epta Iarp. La mobilitazione di Cgil e Uil trova in disaccordo la Cisl: "Siamo perplessi per modi e metodi"
CASALE MONFERRATO -Alla Epta Iarp di Casale Monferrato un lavoratore è stato licenziato. L’accusa: ha lanciato un martello contro un collega, causandogli lesioni con una prognosi superiore ai 30 giorni. L’azienda ha motivato il provvedimento richiamando il proprio dovere di garantire la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori.
Sono intervenuti i sindacati “per tutelare entrambi i lavoratori coinvolti”, anche se non sono riusciti a far cambiare idea al datore di lavoro.
Sindacati: la posizione Cisl
Stamani, è arrivata una nota della Fim-Cisl, “in riferimento alla successiva mobilitazione promossa da Fiom-Cgil e Uilm-Uil”.
La Fim-Cisl, specificando non voler alimentare una contrapposizione tra organizzazioni sindacali”, chiarisce che “le iniziative di mobilitazione organizzate in azienda sono state assunte unilateralmente, senza alcun confronto né condivisione con tutte le rappresentanze sindacali presenti. Per noi, la tutela dei lavoratori rappresenta un principio irrinunciabile, ma proprio per questo deve essere esercitata con responsabilità, trasparenza e rispetto delle regole della rappresentanza”.
Secondo la Fim-Cisl, “il contesto in cui oggi si colloca questa vicenda, in piena fase di rinnovo della Rsu, lascia perplessi rispetto ai modi e ai metodi con cui la questione viene gestita e rappresentata dalle altre Organizzazioni Sindacali. Riteniamo infatti che situazioni così delicate non debbano diventare occasione di contrapposizione o di ricerca del consenso, ma vadano affrontate con equilibrio, senso di responsabilità e nell’interesse esclusivo dei lavoratori”.
La nota dell’azienda
AGGIORNAMENTO: Nel primo pomeriggio è arrivata una nota dell’azienda in cui si ribadisce quanto già espresso nelle prime righe dell’articolo: “In merito alla situazione relativa allo stabilimento Epta Iarp di Casale Monferrato – si legge nel comunicato – l’azienda ritiene doveroso precisare che la decisione presa, nel rispetto delle procedure previste, riflette il dovere di tutelare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori. Gli elementi raccolti nel corso dell’istruttoria interna hanno portato l’azienda a ritenere quella adottata l’unica decisione coerente con tale dovere”.