A Galleggia non Galleggia 2025: anche i tuffi per Dynamo Camp
CASALE MONFERRATO – Un’iniziativa divertente, bagnata e dal cuore solidale: in occasione della nona edizione di Galleggia non Galleggia, il…
CASALE MONFERRATO – Casale celebra i dieci anni di “Galleggia non Galleggia”: 58 equipaggi e migliaia di spettatori sul Po.
I numeri, in questo caso, aiutano a raccontare una manifestazione che, per sua natura, non è una competizione. Perché Galleggia non Galleggia, il carnevale acquatico organizzato dagli Amici del Po di Casale, è prima di tutto una festa sul Grande Fiume. Dove a contare sono la creatività, il divertimento e la voglia di mettersi in gioco.
L’edizione 2026, andata in scena ieri, domenica 12 luglio, all’Imbarcadero di viale Lungo Po Gramsci, ha celebrato un traguardo importante: la decima edizione della manifestazione promossa dall’associazione presieduta da Massimo Sarzano.
A Galleggia non Galleggia 2025: anche i tuffi per Dynamo Camp
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Per l’occasione hanno preso parte all’evento 58 equipaggi, chiamati a progettare, costruire e collaudare imbarcazioni realizzate esclusivamente con cartone e nastro adesivo. Nell’arco della giornata sono stati migliaia gli spettatori che hanno seguito la manifestazione, provenienti in prevalenza dal territorio casalese. Ma con partecipanti arrivati anche da fuori provincia e da fuori regione, in particolare da Lombardia e Veneto.
Tra costumi originali, villaggi di Babbo Natale, paillettes, teatri Ariston trasformati in cantieri nautici, automobili, giostre, elicotteri, bottiglie giganti, fumogeni e immancabili “barcé”. Gli equipaggi hanno affrontato il percorso più lungo mai realizzato, delimitato da boe e arricchito quest’anno da una cascata artificiale.
A vincere, nello spirito della manifestazione, sono stati tutti i partecipanti. Anche le circa dodici imbarcazioni affondate sono state recuperate e correttamente differenziate grazie al lavoro dei volontari e al contributo del Circolo Subacqueo Casalese. Mentre gli occupanti sono stati immediatamente riportati a riva dagli operatori OPSA della Croce Rossa Italiana, che hanno garantito il rispetto degli standard di sicurezza dell’evento.
Il concorrente più giovane è stato Leonardo, 7 anni. Il più anziano è stato Antonino, 72 anni. A bordo di una barca di cartone ha navigato anche Trippa, una cagnolina di dieci anni, ormai presenza abituale della manifestazione.
Numerosi gli equipaggi interamente femminili, così come significativa è stata la presenza di Radio in Fiore, partner dell’iniziativa e da sempre impegnata nella promozione dell’inclusione.
Gli Amici del Po hanno rivolto un ringraziamento alle aziende, alle attività commerciali e agli enti che hanno sostenuto l’organizzazione della manifestazione attraverso contributi, beni e servizi, rendendo possibile un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di persone.
Come da tradizione, tutti i partecipanti hanno ricevuto un omaggio composto da eccellenze enogastronomiche del territorio. Al termine della giornata spazio anche alle premiazioni, affidate a una giuria composta da Brunello Vescovi, Roberta Nosengo, Marco Francia, Il Collegio Dementi, Emiliano Cavalli, Francesca Marchino, Niccolò Martinoni, Giuseppe Spagnolo e Patrizio Rocchetta.
Il premio per l’imbarcazione più bella è stato assegnato alla barca numero 41 “Missisipo”, del quartiere Oltreponte, che durante la navigazione ha proposto anche un’esibizione con un’orchestra a bordo.
Le principali premiazioni
Per i migliori tempi di percorrenza si è imposta la barca 21 “Flash Flood” davanti a “Medusa Film” e “Ninuuu2”.
Il premio per l’imbarcazione più bella è andato a “Missisipo”, davanti a “Vada via al Po”, “Tutankagon” e “La truppa di Trippa si in-zuppa”.
Tra gli equipaggi femminili ha prevalso “Donne da un Po (ColoriamoCi)”, mentre il riconoscimento per la migliore discesa di gruppo è stato assegnato alle barche “Abuso Nautico” e “Lingotto AVIS: 24 carati di solidarietà”.
Antonino, 72 anni, dell’equipaggio “Missisipo”, è stato premiato come concorrente più anziano, mentre Leonardo, 7 anni, dell’imbarcazione “Apollo a mollo”, è risultato il più giovane.
Il miglior affondamento è stato attribuito a “Tutti a posti”, seguito da “Vada via al Po”. Il premio per il miglior cantiere è andato a “Beiciucchi by Marco&Eli Dance School”, davanti a “La Sesta” e al Circolo Subacqueo Casalese.
La menzione speciale della giuria è stata assegnata a “Quattro amici al bar”, mentre il riconoscimento per la barca più brutta è andato a “La Bagnarola”.
Per i travestimenti ha vinto “San Remo”, davanti al Circolo Subacqueo Casalese, “La Siesta” e “Pojass”. Il miglior show è stato quello di “AperiPo”, seguito da “Nel mezzo del cammin di nostra vita” e “Barche spaziali”.
“Missisipo”, con dieci persone a bordo, ha ricevuto anche il premio per l’equipaggio più numeroso. La menzione speciale degli Amici del Po è andata a “La truppa di Trippa si in-zuppa”, mentre il Premio speciale Team Francia è stato assegnato ad “AperiPo”.
Ricostituiti nel 2013, gli Amici del Po di Casale sono un’associazione di volontariato che promuove la valorizzazione della cultura, del paesaggio e delle tradizioni fluviali del territorio, organizzando iniziative dedicate alla riscoperta del Po e del patrimonio del Monferrato.