Allontanamento Zero, i dati: nell’Alessandrino 217 minori fuori famiglia
Società
Monica Gasparini  
20 Luglio 2026
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14:00 Logo Newsguard
Politica

Allontanamento Zero, i dati: nell’Alessandrino 217 minori fuori famiglia

Nel 2025 in Piemonte aumentano i minori fuori famiglia, calano gli affidi familiari e, per la prima volta, quelli accolti nelle comunità superano quelli inseriti in affido

ALESSANDRIA – A quasi quattro anni dall’entrata in vigore della legge regionale “Allontanamento Zero”, la consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis sostiene che i risultati siano opposti agli obiettivi dichiarati dal provvedimento. Lo afferma sulla base dei dati ottenuti attraverso un accesso agli atti all’assessorato regionale alle Politiche sociali.

Secondo i numeri diffusi dalla consigliera, al 31 dicembre 2025 in Piemonte i minori fuori dalla famiglia d’origine sono 2.689, in aumento rispetto ai 2.647 del 2024 (+1,6%). Per la prima volta, inoltre, i minori accolti nelle comunità residenziali (1.347) superano quelli inseriti in affido familiare (1.342). Gli affidamenti sono diminuiti di 48 unità (-3,5%), mentre i minori ospitati nelle strutture sono aumentati di 90 (+7,2%).

Nell’Alessandrino 217 minori fuori famiglia

Per quanto riguarda la provincia di Alessandria, i minori fuori famiglia seguiti dai Consorzi socio-assistenziali sono complessivamente 217.

La distribuzione è la seguente:

  • Alessandria: 104 minori, di cui 44 in strutture residenziali;
  • Acqui Terme: 23, di cui 8 in struttura;
  • Casale Monferrato: 25, di cui 16 in struttura;
  • Novi Ligure: 25, di cui 16 in struttura;
  • Ovada: 21, di cui 13 in struttura;
  • Tortona: 19, di cui 14 in struttura.

Canalis: «La legge si è rivelata inutile e dannosa»

«La legge regionale 17/2022, cosiddetta “Allontanamento Zero”, come abbiamo sostenuto sin dalla sua genesi, si è rivelata inutile e dannosa», afferma Canalis.

Secondo la consigliera, gli allontanamenti dei minori rappresentano un provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria solo nei casi più gravi e non possono essere evitati attraverso interventi di carattere ideologico. A suo giudizio, la normativa non ha ridotto il numero dei minori allontanati dalla famiglia d’origine e avrebbe invece reso più complessa l’attività dei servizi sociali.

«Il risultato più grave – sostiene – è aver delegittimato i servizi sociali e alimentato una cultura del sospetto verso le famiglie affidatarie, con un calo degli affidi e un conseguente aumento dei minori accolti nelle strutture residenziali».

Il tema dei minori stranieri non accompagnati

Canalis sottolinea inoltre che il totale dei minori fuori famiglia comprende anche i Minori stranieri non accompagnati (MSNA), che al 31 dicembre 2025 sono 952 in Piemonte, un dato sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.

La consigliera propone di rafforzare il sostegno alle comunità che li accolgono e di potenziare la formazione dei tutor volontari, introducendo anche moduli di carattere educativo oltre a quelli giuridici previsti dalla normativa nazionale.

Infine, Canalis invita la Regione Piemonte a promuovere campagne di sensibilizzazione sull’affido familiare, sul modello di quelle già avviate dal Comune di Torino, per favorire l’ingresso di nuove famiglie disponibili ad accogliere minori in situazioni di difficoltà.

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