Addio a Massimo Ogliaro, una vita nel segno del Casale Calcio
Aveva 68 anni. Questa sera alle 20.30 la veglia nella chiesa di Santo Stefano, domani alle 10 il funerale
CASALE – Un grave lutto ha colpito il mondo sportivo casalese. È morto Massimo Ogliaro, figura profondamente legata alla storia del Casale Calcio e tra i fondatori e curatori del Museo Nerostellato, allestito nei locali della storica Krumireria Corino.
La veglia funebre si terrà questa sera, mercoledì 26 agosto alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Il funerale sarà celebrato giovedì 27 agosto alle 10, sempre nella chiesa di Santo Stefano.
Ogliaro avrebbe compiuto 69 anni tra poco più di un mese. Per il Casale era stato molto più di un tifoso: negli anni aveva ricoperto diversi ruoli all’interno della società, mettendosi a disposizione come dirigente e collaboratore e diventando un vero e proprio factotum. Si era occupato degli impianti sportivi e aveva accompagnato la squadra nelle numerose trasferte in giro per l’Italia.
Il ricordo
A ricordarlo è stato il Museo Nerostellato, che sui propri canali social ha affidato a un lungo messaggio il dolore per la scomparsa di uno dei suoi fondatori. «Parlare di te significa parlare di mezzo secolo di Casale calcio», è il ricordo affidato ai social del Museo Nerostellato. «Massimo è stato la nostra memoria storica, colui che ha preso la passione grezza e gli anni trascorsi nel Casale trasformandoli in un patrimonio per tutta la città».
Anche il Casale 1909 ha espresso il proprio cordoglio: «Il Casale 1909 si stringe attorno al dolore per la scomparsa di Massimo Ogliaro. Massimo è stato un grande dirigente e cofondatore del Museo Nerostellato».
Alla famiglia di Massimo Ogliaro sono arrivate anche le condoglianze del Comune di Casale. Il sindaco Emanuele Capra, a nome della Giunta e del Consiglio Comunale, ha commentato: «Fondatore e curatore del Museo Nerostellato, Massimo è stato una colonna portante per la squadra e la società, servendo con costante dedizione i colori della nostra città da tifoso, dirigente e infaticabile collaboratore. Lo ricorderemo con grande stima per la sua passione e per l’impegno con cui ha custodito la memoria storica e sportiva della nostra comunità».