Rosignano Monferrato, ai Saloni Morano le “Geometrie cromatiche” di Lucio Mayoor Tosi
Sabato 5 settembre l’inaugurazione della personale dell’artista, tra filosofia orientale, arte pop e colori accesi.
ROSIGNANO MONFERRATO – Rosignano Monferrato, ai Saloni Morano arriva “Geometrie cromatiche”.
Un dialogo tra colori accesi, forme geometriche, filosofia orientale e arte pop. Sabato 5 settembre i Saloni Morano di Rosignano Monferrato aprono le porte alla personale di Lucio Mayoor Tosi, artista e poeta che ha fatto della ricerca sul vuoto e sul fragile equilibrio dell’esistenza uno dei tratti del suo più recente percorso creativo.
La mostra, dal titolo “Geometrie cromatiche”, sarà inaugurata sabato 5 settembre con un vernissage alle 17, aperto a tutti. L’artista sarà presente e verrà presentato al pubblico dal noto critico d’arte professor Giuseppe Castelli.
Rosignano e l’arte confermano così un connubio ormai inscindibile, che durante tutto l’anno propone a turisti, visitatori e cittadini nuovi stimoli, suggestioni e proposte culturali.
“Poeta e pittore”
Lucio Tosi, nato nel Bresciano, si trasferisce a Milano, dove studia e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Poeta e pittore, è stato art director in pubblicità e illustratore freelance. Nel 2013 si trasferisce a Candia Lomellina, dove tuttora vive e lavora, nella quiete delle risaie, dedicandosi interamente all’arte e alla meditazione. Discepolo di Osho, approfondisce inoltre la conoscenza della filosofia Zen.
Un percorso che si riflette direttamente nella sua produzione artistica. Dopo aver sperimentato diverse strade nell’ambito della pittura astratta e informale, nel 2024 Tosi dà infatti inizio a un nuovo ciclo di dipinti che unisce, in maniera originale, filosofia orientale e arte pop.
Ne nascono forme astratte dai colori accesi nelle quali il vuoto diventa protagonista, insieme all’inquietudine e al fragile equilibrio esistenziale che la ricerca estetica riesce a indicare, forse più efficacemente di tante parole.
A descrivere il lavoro dell’artista è il professor Giuseppe Castelli:
«Il titolo “Geometrie cromatiche” rispecchia solo in parte le caratteristiche del lavoro di Tosi. Certo, la figura geometrica è preponderante sulla tela, ma essa tuttavia non appare come negazione completa di ogni possibile comunicazione espressiva tra autore e fruitore del quadro, impossibilità di fare pittura e rifiuto del valore della stessa».
Le linee di Tosi, osserva ancora Castelli, generalmente non sono esattamente geometriche, cioè tracciate con uno strumento. Manca loro la «disumanizzante astrazione della linea perfetta»: realizzate a mano e non perfettamente definite, compongono figure che dividono uno spazio mai perfettamente spartito.
La figura dialoga così con lo spazio vuoto che la circonda e, di riflesso, con l’occhio e l’animo dello spettatore, creando quel richiamo empatico che, sottolinea il critico, il Suprematismo viene invece a negare.
Mostra aperta tutto settembre
La mostra resterà aperta per tutto il mese di settembre e sarà visitabile ogni sabato e domenica, con partenza dall’Info Point comunale di piazza Sant’Antonio.
Per le visite e le prenotazioni infrasettimanali è possibile contattare l’Info Point al numero 377 169 3394.
Per tutto settembre, il sabato e la domenica, resterà inoltre aperta anche la mostra pittorica ospitata nell’ex chiesa romanica di Sant’Antonio, nel centro storico di Rosignano Monferrato.