Casale Monferrato, Commissione Sanità: si torna sul tema IRCCS e l’ASL AL
Politica
9 Settembre 2026
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Sanità

Casale Monferrato, Commissione Sanità: si torna sul tema IRCCS e l’ASL AL

Dopo l’incontro del 7 settembre in Comune con Regione e vertici sanitari, il gruppo Casale Davvero chiede un ruolo più definito dell’ASL AL nella nuova realtà.

Dopo l’incontro del 7 settembre in Comune con Regione e vertici sanitari, il gruppo chiede un ruolo più definito dell’ASL AL nella nuova realtà.

CASALE MONFERRATO – Il gruppo consiliare Casale Davvero (ad eccezione del consigliere Luca Servato, che non ha sottoscritto il documento) torna sul tema del rapporto tra ASL AL e IRCCS dopo la Commissione Sanità svoltasi lunedì 7 settembre al Comune di Casale Monferrato, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, del commissario Antonio Maconi e del direttore generale dell’ASL AL Marchitelli.

Nel comunicato, i consiglieri definiscono l’incontro utile e ringraziano l’amministrazione comunale per avere concesso rapidamente il confronto e convocato i soggetti richiesti. Vengono citati il presidente del Consiglio comunale Giovanni Battista Filiberti, il sindaco Emanuele Capua e il vicesindaco Luca Novelli.

Il nodo dell’ASL AL nell’IRCCS

Secondo Casale Davvero, le precisazioni emerse durante la riunione non risolvono però «dal punto di vista formale» la questione principale, indicata nell’assenza dell’ASL AL dalla realtà dell’IRCCS. Il gruppo precisa di considerare comunque il riconoscimento dell’istituto come una conquista per l’intero territorio provinciale.

Nel testo si sottolinea infatti la ricaduta positiva che il nuovo assetto potrebbe avere anche su Casale Monferrato, sia per la spinta dell’IRCCS sia per la presenza universitaria e per il rafforzamento dell’ospedale di Alessandria. Una prospettiva che, secondo i firmatari, può produrre effetti favorevoli anche sul resto della provincia.

Tra gli elementi tecnici richiamati nel comunicato c’è anche la presenza, all’incontro del 7 settembre, della responsabile della sede casalese del DAIRI, Marinella Bertolotti.

Fondazione e ospedale Santo Spirito

Casale Davvero guarda in particolare alla soluzione illustrata nel corso della Commissione: la costituzione di una Fondazione con sede a Casale, che potrebbe coinvolgere, anche attraverso forme di «comando», personale dell’ospedale Santo Spirito nelle attività di ricerca e sperimentazione di nuove cure.

Per i consiglieri, proprio la presenza del DAIRI al Santo Spirito e l’eventuale nascita della Fondazione potrebbero rappresentare un moltiplicatore di opportunità per il presidio casalese. Da qui la richiesta che questo percorso venga avviato in tempi rapidi.

Il comunicato richiama anche l’origine del percorso che ha portato all’IRCCS, ricondotta alla necessità di dare una risposta al mesotelioma casalese. Casale Davvero cita in questo passaggio l’ex presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’ex assessore alla Sanità Antonio Saitta, indicati come protagonisti dell’avvio dell’iter concluso, dopo dieci anni, con l’autorizzazione definita nel testo «ancora in forma provvisoria».

Ricerca e cure sul territorio

Nella parte finale, il gruppo auspica un potenziamento a Casale delle attività di diagnosi, cura e assistenza per i malati, con l’obiettivo di rendere disponibili sul territorio anche attività terapeutiche e di ricerca già presenti in altre regioni, tra cui Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.

L’obiettivo indicato è evitare, almeno in parte, che i pazienti debbano ancora rivolgersi fuori regione sostenendo costi legati ai percorsi extraregionali. «L’auspicio e la speranza – scrivono i consiglieri – è sempre di più quella che l’attività di ricerca, sia a Casale che ad Alessandria e nella realtà del nostro territorio, diventi metodo e porti al letto del malato tutte quelle che sono le più importanti innovazioni nelle cure».

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