Casale Monferrato, Servato contro i parcheggi a pagamento: «Gli stalli tornino bianchi»
Politica
Monica Gasparini   
16 Settembre 2026
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11:00 Logo Newsguard
La polemica

Casale Monferrato, Servato contro i parcheggi a pagamento: «Gli stalli tornino bianchi»

Il consigliere comunale Luca Servato contesta l’aumento degli stalli a pagamento a Casale Monferrato e porta in aula, provocatoriamente, una latta di vernice bianca e un rullo. Nel mirino la gestione della sosta con AMC, i costi del servizio, il Multipiano e le scelte della Giunta sulla mobilità cittadina.

CASALE MONFERRATO – Casale Monferrato, Servato contro i parcheggi blu: «Quegli stalli devono tornare bianchi».

Il consigliere comunale Luca Servato interviene sulla gestione della sosta a pagamento a Casale Monferrato e critica le scelte dell’Amministrazione. In Consiglio la provocazione della latta di vernice bianca e del rullo regalati alla Giunta. Nel mirino il rapporto economico con AMC, il Multipiano e l’aumento degli stalli blu.

Una latta di vernice bianca e un rullo portati in Consiglio comunale e regalati simbolicamente alla Giunta. È la provocazione scelta dal consigliere Luca Servato per contestare l’aumento degli stalli di sosta a pagamento a Casale Monferrato e chiedere che parte delle strisce blu torni ad essere bianca.

Un gesto che Servato rivendica apertamente e dal quale prende spunto per sollevare una questione più ampia, quella che definisce «l’economia della sosta a pagamento» in città.

Servato: «Ad AMC meno ricavi e nuovi costi»

Al centro dell’intervento del consigliere c’è innanzitutto il nuovo assetto del servizio gestito da AMC.

Secondo quanto riportato da Servato, la quota dei ricavi destinata al Comune sarebbe passata dal 50 al 60%, mentre quella riconosciuta alla partecipata sarebbe scesa dal 50 al 40%.

A questo quadro, sostiene il consigliere, si aggiungerebbero nuovi oneri a carico dell’azienda: la gestione del servizio con due nuovi ausiliari del traffico, la sostituzione dei parcometri e i costi di gestione e manutenzione. Per i nuovi apparecchi, Servato indica un investimento stimabile tra i 15 e i 18 mila euro ciascuno, salvo il ricorso a formule di noleggio.

«Tradotto in termini semplici – sostiene – AMC deve garantire il servizio, sostenerne i costi e gli investimenti e far quadrare i conti incassando una quota inferiore dei ricavi, mentre quella del Comune aumenta fino al 60%».

Servato contesta quindi la posizione espressa dall’Amministrazione sugli aumenti tariffari, richiamando quanto ascoltato durante la seduta del Consiglio comunale: «Abbiamo aumentato le tariffe, ma non a cuor leggero».

Multe, canone gas e rapporti economici con AMC

Il consigliere allarga poi il ragionamento ai rapporti economici complessivi tra Comune di Casale Monferrato e AMC.

Servato ricorda che, oltre alla quota dei ricavi della sosta, il Comune incassa i proventi delle sanzioni relative alle violazioni della sosta e torna sul tema del canone gas, che giudica eccessivamente oneroso per la partecipata.

A sostegno della propria posizione richiama due studi di settore commissionati dalla stessa AMC e afferma che il solo canone gas supererebbe il milione di euro.

Da qui la domanda politica posta dal consigliere: «È possibile che, a fronte di tutto questo, l’unica soluzione balenata in mente alla Giunta sia stata quella di aumentare gli stalli blu, gravando ancora una volta sulle tasche dei cittadini dopo aver già aumentato la TARI?».

«Servivano alternative per la mobilità»

Per Servato il tema non dovrebbe limitarsi al numero dei parcheggi a pagamento, ma inserirsi in una riflessione più ampia sulla mobilità a Casale Monferrato.

Secondo il consigliere sarebbe stato necessario affiancare alla rotazione dei parcheggi soluzioni alternative per gli spostamenti, con l’obiettivo di rendere più accessibile il centro storico e, contemporaneamente, sostenere le attività commerciali che vi operano.

«Rispetto al dilemma del “o pago il parcheggio, o non mi sposto” – osserva – forse sarebbe stato più lungimirante provare a offrire delle possibilità di mobilità alternativa alla cittadinanza, conciliandole con la rotazione dei parcheggi per valorizzare il nostro centro storico e le poche botteghe che ancora ospita».

Il caso del parcheggio Multipiano

Nel comunicato trova spazio anche il parcheggio Multipiano di Casale Monferrato, che Servato descrive come una struttura nata per rappresentare un’alternativa conveniente per gli automobilisti e successivamente interessata dall’introduzione della sosta a pagamento.

Il consigliere richiama inoltre le posizioni assunte in passato da esponenti politici locali oggi ai vertici dell’Amministrazione, sostenendo che alcuni di loro avessero duramente criticato l’ipotesi di rendere il Multipiano a pagamento, arrivando a definirla una «follia».

Da qui un’altra domanda rivolta alla maggioranza: «Non è allora una follia anche aumentare i parcheggi a pagamento in Piazza Castello e in altre zone della città?».

Servato interviene anche sui collegamenti ferroviari

La critica si estende infine al tema dei trasporti e dei collegamenti ferroviari di Casale Monferrato.

Servato parla provocatoriamente di una «stazione fantasma» nelle fasce serali e durante i fine settimana, sottolineando le difficoltà che, a suo giudizio, interessano lavoratori, studenti e turisti.

In particolare, il consigliere evidenzia la possibilità di raggiungere Alessandria in alcune fasce serali senza avere, normalmente, un collegamento ferroviario utile per il successivo rientro a Casale.

«Continuerò a battermi perché gli stalli tornino bianchi»

Servato interviene infine sulle polemiche emerse durante la seduta consiliare e sugli attacchi personali che afferma di avere ricevuto.

«Non mi dilungo – dichiara – limitandomi a rispondere che chi non ha argomenti, di solito, attacca la persona».

Il consigliere ribadisce quindi la propria opposizione all’ampliamento della sosta a pagamento e annuncia che continuerà la battaglia politica per il ritorno degli stalli gratuiti.

«Continuerò a battermi affinché quegli stalli ritornino bianchi, senza arretrare di un centimetro, perché sono stato eletto per rappresentare i cittadini e, da cittadino a cittadino, lo farò fino in fondo».

 

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