Casale Monferrato: PRC contro gli striscioni di CasaPound sui migranti
Società
18 Settembre 2026
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12:45 Logo Newsguard
L'intervento

Casale Monferrato: PRC contro gli striscioni di CasaPound sui migranti

A prendere posizione è Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del partito, che parla di un nuovo episodio legato alla propaganda dell’estrema destra.

Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del PRC, interviene dopo la comparsa di due striscioni davanti allo stadio.

CASALE MONFERRATO – Il PRC Piemonte interviene sulla comparsa di due striscioni di CasaPound a Casale Monferrato, affissi davanti allo stadio e dedicati al tema dei migranti e al premier spagnolo Pedro Sánchez. A prendere posizione è Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del partito, che parla di un nuovo episodio legato alla propaganda dell’estrema destra.

Nel comunicato diffuso il 17 settembre 2026, Deambrogio cita i due messaggi comparsi a Casale Monferrato: «Ceuta resisti! Europa combatti!» e «Sánchez nemico d’Europa». Secondo il segretario regionale del PRC, gli striscioni rappresentano «l’ennesimo passaggio di quel movimento contro i migranti».

La presa di posizione del PRC

Deambrogio collega l’episodio a un quadro politico e sociale più ampio. «Ancora una volta il segnale è chiaro: chi sta male da noi, tra le nostre classi popolari deve guardare a un responsabile debole quanto diabolicamente in grado di destabilizzare: il migrante. Respingiamo con fermezza questa impostazione».

Nella nota, l’esponente del PRC sostiene che la sola condanna non sia sufficiente e richiama la necessità di leggere il contesto in cui, a suo giudizio, attecchiscono questi messaggi. «L’estrema destra soffia sul fuoco del rancore sociale trovando spazio dove le forze progressiste e di centro-sinistra hanno fallito per anni, offrendo risposte assolutamente insufficienti alla crisi materiale delle classi popolari».

Il riferimento a Europa, welfare e riarmo

Nel suo intervento Deambrogio attribuisce inoltre responsabilità all’Unione Europea e ai suoi principali leader, definiti incapaci di «invertire la rotta». Il segretario regionale del PRC critica quella che definisce una «logica guerrafondaia e di riarmo», sostenendo che le spese militari sottraggano risorse a stato sociale, sanità pubblica e scuola.

«È proprio in questo vuoto sociale che le formazioni di ultra-destra prosperano, individuando nei migranti il perfetto capro espiatorio su cui scaricare le colpe di un sistema economico ingiusto», afferma ancora Deambrogio nel comunicato.

La conclusione del comunicato

Nella parte finale della nota, il segretario regionale piemontese del PRC indica come alternativa un’azione politica centrata su pace e diritti sociali. «L’azione per la pace ha bisogno di declinarsi pienamente sul terreno di una rivendicazione dei diritti sociali contro le spese per armi che li distruggono, per una redistribuzione delle ricchezze che le destre estreme una volta al potere hanno sempre negato».

L’intervento riguarda dunque la comparsa degli striscioni di CasaPound a Casale Monferrato e si inserisce nel dibattito politico su migrazioni, disagio sociale e ruolo delle forze dell’estrema destra.

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