Casale: Monfrà Jazz Fest, oltre 5mila presenze e concerti sold out
Diciannove giorni di festival tra dieci comuni del Monferrato, 36 spettacoli e concerti e 23 sedi coinvolte. La nona edizione si chiude con oltre 5mila presenze e guarda già al 2027, anno del decennale.
CASALE MONFERRATO – Monfrà Jazz Fest 2026, oltre 5mila presenze e concerti sold out: si chiude la nona edizione. Diciannove giorni di festival, 36 tra spettacoli e concerti e oltre 5mila presenze nel Monferrato. Il Vol. 9.3 dedicato a Wine & Spirits ha chiuso la nona edizione del Monfrà Jazz Fest, articolata tra giugno, agosto e settembre, oltre alle anteprime di maggio.
Un’edizione diffusa su tre province e dieci comuni, con 23 sedi di evento, quattro prime assolute e una residenza artistica. A completare il programma sono stati due laboratori e 15 appuntamenti tra passeggiate, trekking e visite guidate alla scoperta del Monferrato Patrimonio UNESCO.
Il bilancio dell’edizione 2026 racconta anche sette degustazioni tra distillati, vini e tartufi, insieme a street food gourmet, tapas, ristorazione monferrina e alle merende sinoire condivise tra pubblico e artisti. La maggior parte dei concerti ha registrato il sold out, nonostante le temperature particolarmente elevate che hanno accompagnato il festival.
Il Monferrato diventa “Terre di Jazz”
Il tema scelto per la nona edizione, “Terre di Jazz: Continenti Sincopati e Isole Fuori Rotta”, ha proseguito il percorso iniziato con “Semi di Jazz: Fughe e Ritorni”.
Al centro c’è il jazz inteso come linguaggio capace di mettere in relazione geografie, generazioni e radici differenti, con il Monferrato assunto come punto di partenza e non come confine.
Anche la varietà del territorio, tra marna, vigne, risaie e boschi, è entrata nel racconto del festival. Borghi e castelli sono diventati tappe di un itinerario immaginato come un arcipelago di “isole”, ognuna con una propria identità da scoprire.
Il percorso guarda già al 2027, quando il Monfrà Jazz Fest celebrerà i suoi primi dieci anni e l’Accademia Le Muse festeggerà vent’anni di attività, essendo nata il 21 dicembre 2007. L’avvicinamento al doppio anniversario passa anche dalla prima edizione del ‘dium JAZZ FEST al Teatro Palladium di Roma, realizzata in collaborazione con Università Roma Tre e BiJ Records e con Le Muse alla direzione artistica e di produzione.
Da Paolo Fresu a Danilo Rea: i protagonisti del Monfrà Jazz Fest
La formula del MonJF punta a costruire un racconto jazzistico del territorio attraverso appuntamenti differenti: dai concerti cartolina organizzati nei belvedere e nei borghi ai concerti degustazione tra vigne e distillerie, fino ai concerti boutique negli spazi più raccolti.
Nel cartellone 2026 sono arrivati alcuni dei nomi più conosciuti del jazz italiano ed europeo: Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Daniele Di Bonaventura e Viden Spassov. Con loro anche Israel Varela e Javier Girotto.
La dimensione internazionale è stata completata da progetti provenienti da diversi Paesi: dalla Svizzera con Knobil e Lea Gasser, dalla Spagna con Sara Sanchez, dalla Grecia con Sarita Schena e Mihalis Kalkanis e dall’Argentina con Martux_M.
Spazio anche alle nuove generazioni. Sedici dei 36 concerti hanno avuto come protagonisti musicisti under 35, tra i quali Matteo Paggi e Mattia Basilico.
Significativa anche la presenza femminile: in 11 concerti su 36 una donna è stata autrice, leader o figura centrale del progetto. Nel programma hanno inoltre trovato spazio artisti del Monferrato e del Piemonte, in una scelta legata agli obiettivi di sostenibilità, inclusività, parità di genere e sostegno ai giovani talenti nell’avvio della professione.
Tre tappe tra Casale Monferrato e la Valcerrina
Il viaggio del Vol. 9 è iniziato a giugno con i main concert al Paraboloide di Casale Monferrato, che ha ospitato gli artisti di maggiore richiamo internazionale della stagione.
Ad agosto il Monfrà Jazz Fest si è spostato in Valcerrina con quattro concerti cartolina nei belvedere e nei borghi di Montiglio, Gabiano, Mombello e Cantavenna. Protagonisti Lea Gasser, Knobil Trio, Alfonsina 5et e Matteo Paggi.
A settembre è arrivato infine il Vol. 9.3 – Wine & Spirits, con concerti e iniziative tra vigne, castelli e distillerie del Monferrato.
Wine & Spirits chiude l’edizione 2026
La tappa conclusiva è cominciata venerdì 11 settembre agli Spalti del Castello di Casale Monferrato con Filaments of Existence e “Seeking No Salvation” di Camilla Collet e Giorgio Giacobbe. L’appuntamento è stato preceduto dalla visita al Centro Studi Paolo Desana sulla storia della legge DOC e dalla degustazione dei vini Ca’ Nova di Cella Monte. Il concerto è stato sostenuto da Nuovo Imaie.
Sabato 12 settembre Saxofollia ha portato il concerto in vigna “Meridiani” da Vini Angelini a Ozzano Monferrato, in una giornata che ha unito musica, passeggiate, degustazioni e pranzo in vigna.
In serata il festival si è trasferito alla Distilleria Magnoberta di Casale Monferrato con i Seven Seas e “Root Music”, insieme a visite guidate, degustazione di distillati e street food gourmet curato da Cicin & Barlichin.
La nona edizione si è conclusa domenica 13 settembre a Vallestura, Odalengo Grande, con “Recall” del Raffaele Fiengo 4et. Prima del concerto, un trekking in Valcerrina tra tartufaie, boschi e vigneti; a seguire, picnic monferrino e degustazione del Baratuciat, dal vino al vermouth, in collaborazione con Crealto e The Spiritual Machine. Anche questo concerto è stato sostenuto da Nuovo Imaie.
Ganora: “Numeri che raccontano una crescita reale”
«Un territorio che si trasforma in parte attiva del progetto, e un pubblico che si apre sempre di più alle presenze fuori regione. Sono numeri che raccontano una crescita reale, ma dietro ogni numero ci sono i sorrisi e i momenti indimenticabili che hanno reso questa edizione speciale», commenta Ima Ganora, direttrice del Festival e presidente dell’Accademia Le Muse.
Il direttore di produzione Luigi Andreone sottolinea invece lo sforzo organizzativo richiesto da un festival diffuso sul territorio: «Diciannove giorni di festival, in tre tappe diverse sotto il sole di un’estate che non ha risparmiato nessuno, sono il segno di una macchina organizzativa che ha retto grazie a uno staff e a volontari straordinari. Portare la musica di così alta qualità in dieci comuni diversi, tra borghi, vigne e distillerie, non è mai stato scontato, e vederlo funzionare ci ripaga di ogni fatica».
Con oltre 5mila presenze complessive e la maggior parte dei concerti sold out, il Monfrà Jazz Fest archivia così la nona edizione e guarda al 2027, anno del doppio anniversario del festival e dell’Accademia Le Muse.