Asti: Alambicco d’Oro ANAG 2026, 127 medaglie tra grappa e distillati
Società
Monica Gasparini   
20 Settembre 2026
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19:30 Logo Newsguard
La premiazione

Asti: Alambicco d’Oro ANAG 2026, 127 medaglie tra grappa e distillati

Al centro della giornata anche il legame tra grappa, cucina italiana, identità territoriale e cultura del recupero. L'intervento di Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Acquaviti e Liquori di Assodistil

ASTI – Alambicco d’Oro ANAG 2026 ad Asti: grappa e cucina italiana unite da territorio e cultura.

Asti: Alambicco d’Oro ANAG 2026, 127 medaglie tra grappa e distillati

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Dalla vinaccia trasformata in grappa alla cucina italiana, due espressioni di un patrimonio fatto di territori, tradizioni e saperi tramandati nel tempo. È stato questo il filo conduttore della giornata organizzata venerdì 18 settembre ad Asti da ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti, per celebrare la 43ª edizione del concorso nazionale Alambicco d’Oro ANAG.

L’appuntamento, ospitato nella sede della Camera di Commercio Alessandria-Asti, ha riunito produttori, rappresentanti del settore e assaggiatori provenienti da tutta Italia. Ad aprire la giornata il presidente nazionale ANAG Marcello Vecchio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e degli enti del territorio.

Al centro dell’iniziativa la tavola rotonda “La Grappa e la cucina italiana, due patrimoni solo italiani. Comuni valori culturali, espressione di identità e tradizione”, moderata da Bruno Penna, direttore del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.

Il confronto ha approfondito il valore produttivo e culturale della grappa italiana, il suo legame con la storia agricola e vitivinicola del Paese e la capacità del settore di trasformare la vinaccia in un prodotto fortemente legato ai territori. Un esempio di recupero ed economia circolare che, nel tempo, si è evoluto grazie alla crescita qualitativa e alle competenze dei produttori, fino a confrontarsi con i mercati internazionali.

Mazzetti ripercorre le tappe legislative

Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Acquaviti e Liquori di Assodistil, ha ripercorso le principali tappe legislative, dal riconoscimento della denominazione Grappa alla tutela della Grappa IG e alla nascita del Consorzio Nazionale Grappa. Paolo Marolo, presidente del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, si è soffermato sulla tradizione distillatoria piemontese, mentre il giornalista Sergio Miravalle ha richiamato l’attenzione sulla necessità di avvicinare maggiormente i giovani al settore.

Marirosa Gioda, segretaria nazionale ANAG e rappresentante delle Donne della Grappa ANAG, ha sottolineato infine la crescente sinergia tra Grappa IG e cucina italiana Patrimonio UNESCO, accomunate da identità territoriale, radici storiche, trasmissione dei saperi e cultura del recupero.

Alambicco d’Oro ANAG, assegnate 127 medaglie

La giornata è proseguita con la premiazione del 43° Alambicco d’Oro ANAG. Sono state assegnate complessivamente 127 medaglie a prodotti provenienti da tutta Italia: 91 grappe, un’acquavite d’uva, 4 brandy italiani e 31 gin.

Il premio speciale per “Il miglior punteggio complessivo” è andato alla Distilleria Sibona, che ha conquistato 17 medaglie: 2 Best Gold, 14 Gold e un Silver. Il riconoscimento “Il Vestito della Grappa”, dedicato al packaging, è stato invece assegnato alla Grappa di Barbera 2009 Shapes 75° Anniversario della Distilleria Beccaris.

A completare il programma sono state due masterclass. Nel pomeriggio “Dal grappolo alla Grappa”, realizzata con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, ha proposto l’abbinamento di due vini Barbera e due grappe di Barbera con prodotti dolci e salati del territorio astigiano.

In serata, nella Sala Gianni Basso del Teatro Alfieri e nell’ambito della Douja d’Or, la masterclass “Grappa&Cioccolato, un magico connubio”, organizzata con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, ha proposto quattro grappe in abbinamento ad altrettante tipologie di Cioccolato del Monviso.

«La premiazione dell’Alambicco d’Oro ANAG è stata ancora una volta una bella occasione di confronto sul settore della distillazione italiana», ha commentato Marcello Vecchio. Il presidente nazionale ANAG ha ricordato come il concorso sia cresciuto insieme all’associazione, contribuendo alla conoscenza e all’evoluzione della distillazione italiana e aprendosi negli ultimi anni, accanto alla grappa, anche a categorie come Brandy italiano e Gin.

 

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