Camino verso il nuovo nome: la Regione dice sì a “Camino Monferrato”
Via libera della Giunta regionale alla proposta avanzata dal Comune. Bussalino e Riboldi: «Rafforza l’identità e la riconoscibilità turistica». Ora l’iter prosegue in Consiglio regionale
CAMINO – Un primo, importante passo verso il cambio di nome. La Giunta regionale del Piemonte ha approvato la delibera che propone di modificare la denominazione del Comune di Camino in “Camino Monferrato”.
Il provvedimento, presentato su proposta dell’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino, accoglie l’istanza avanzata dal Comune alessandrino. Il cambio di denominazione, dunque, non è ancora definitivo. Dopo il via libera della Giunta, la proposta dovrà passare al Consiglio regionale per proseguire l’iter previsto dalla legge regionale 51 del 1992.
Il legame con il Monferrato
Alla base della richiesta c’è la volontà di rendere esplicito già nel nome il legame storico, culturale e geografico di Camino con il Monferrato. Secondo quanto ricostruito nel provvedimento regionale, già dal XIII secolo Camino e le sue borgate furono stabilmente soggetti ai Marchesi di Monferrato. Un rapporto amministrativo e culturale proseguito anche dopo l’annessione del Ducato di Monferrato agli Stati sabaudi nel 1708.
Un’appartenenza che trova ancora oggi testimonianza nel patrimonio architettonico e paesaggistico del territorio.
«Non è una semplice modifica formale»
«L’aggiunta di “Monferrato” al nome di Camino non rappresenta una semplice modifica formale. Ma il riconoscimento di un’identità che affonda le proprie radici nella storia», dichiarano gli assessori regionali Enrico Bussalino e Federico Riboldi.
Per i due esponenti della Giunta piemontese, la nuova denominazione potrebbe avere anche una funzione di promozione territoriale. «Camino è parte integrante del Monferrato per storia, cultura e territorio. Valorizzare questa appartenenza significa rendere più immediata l’identificazione geografica del Comune e rafforzarne la riconoscibilità nei circuiti turistici nazionali e internazionali».
Adesso la parola passa al Consiglio regionale del Piemonte. Chiamato a esaminare la proposta per arrivare alla conclusione dell’iter necessario alla modifica ufficiale della denominazione comunale.