Razza Piemontese, alla Camera proposta di legge sulla tracciabilità nella ristorazione
Società
Monica Gasparini   
7 Ottobre 2026
ore
11:00 Logo Newsguard
Iniziativa

Razza Piemontese, alla Camera proposta di legge sulla tracciabilità nella ristorazione

L’obiettivo indicato durante l’incontro a Roma è valorizzare la razza Piemontese e l’intera filiera, estendendo le informazioni sull’origine della carne anche al canale Ho.Re.Ca.

L’iniziativa, presentata il 6 ottobre a Roma dall’onorevole Enzo Amich, punta a rendere obbligatorie origine e identificazione delle carni bovine nel canale Ho.Re.Ca.

ROMA – Una proposta di legge per introdurre l’obbligo di tracciabilità e indicazione dell’origine delle carni bovine nella ristorazione è stata presentata alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’onorevole Enzo Amich. L’obiettivo indicato durante l’incontro a Roma è valorizzare la razza Piemontese e l’intera filiera, estendendo le informazioni sull’origine della carne anche al canale Ho.Re.Ca.

Il tema è stato al centro dell’incontro “La certificazione e l’origine delle carni bovine nel settore della ristorazione”, al quale sono intervenuti, oltre ad Amich, Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia, Andrea Rabino, presidente Anaborapi, e Guido Groppo, presidente Coalvi.

L’etichettatura nel canale Ho.Re.Ca.

Secondo Coldiretti Piemonte, rendere obbligatoria l’etichettatura d’origine anche nella ristorazione consentirebbe ai consumatori di compiere scelte più consapevoli e di conoscere con precisione la provenienza della carne servita.

«Avere l’etichettatura d’origine obbligatoria nella ristorazione significa far compiere al consumatore una scelta consapevole, garantire tracciabilità affinché la carne servita nel canale Ho.Re.Ca. venga obbligatoriamente identificata», ha dichiarato Mecca Cici. Nella sua valutazione, la misura riguarderebbe anche mense e consumi collettivi, con un’attenzione particolare alla garanzia delle informazioni per famiglie e minori.

Il vicepresidente di Coldiretti Piemonte ha inoltre richiamato le caratteristiche della carne di razza Piemontese, definendola «altamente digeribile» e «magra», e ha collegato il tema della tracciabilità a quello di una corretta alimentazione.

La posizione di Coldiretti Piemonte

Sulla stessa linea anche Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, secondo cui le informazioni sull’origine della carne dovrebbero essere rese accessibili anche nel settore della ristorazione.

«Solo così il valore della Piemontese e delle nostre produzioni può emergere ulteriormente», hanno spiegato. Nella loro posizione, dietro un piatto di carne di razza Piemontese c’è il lavoro degli allevatori, il presidio di aree rurali e la conservazione della biodiversità.

La proposta, presentata il 6 ottobre 2026 a Roma, si inserisce quindi nel confronto sulla tracciabilità della carne bovina nella ristorazione, tema che Coldiretti Piemonte lega sia alla tutela dei consumatori sia alla valorizzazione degli allevamenti del territorio.

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