Torino: “Tossicità e vite contaminate”, il caso Spinetta Marengo e la lotta ai PFAS
Oggi, domenica 11 ottobre alle 16.30 a Torino, Rosalba Altopiedi e Vittorio Martone presentano i volumi sulla violenza ambientale. Si parlerà del caso alessandrino
TORINO – Tossicità e vite contaminate: a Torino la lotta contro l’inquinamento e le zone di sacrificio. Oggi, domenica 11 ottobre, alle 16.30, ai Portici della Legalità in piazza San Carlo a Torino, la presentazione dei volumi di Rosalba Altopiedi e Vittorio Martone (professori dell’Università di Torino ) dedicati alla violenza ambientale, alla co-ricerca e alle battaglie per la giustizia ambientale. “Perché una società si-cura anche attraverso la tutela dell’ambiente e della salute pubblica”. Ingresso libero e gratuito.
Lotta contro l’inquinamento
La lotta contro l’inquinamento industriale, le conseguenze sanitarie dell’esposizione alle sostanze tossiche e le richieste di giustizia delle comunità coinvolte saranno al centro dell’incontro “Tossicità e vite contaminate. Co-ricerca e azione politica nella lotta alla violenza ambientale”, in programma oggi pomeriggio, 11 ottobre alle ore 16.30 in piazza San Carlo a Torino, nell’ambito della Giornata della Legalità e dei Portici della Legalità.
L’appuntamento vedrà protagonisti Rosalba Altopiedi e Vittorio Martone, con una riflessione sul rapporto tra contaminazione ambientale, disuguaglianze sociali e mobilitazione dei territori segnati da pesanti eredità industriali.
Al centro della presentazione anche il caso di Spinetta Marengo, territorio alessandrino profondamente segnato dalla presenza dell’industria chimica. Uno degli obiettivi dei volumi è proprio quello di portare oltre i confini locali le istanze di giustizia della comunità, affinché Spinetta Marengo non venga considerata una zona di sacrificio, un luogo nel quale le conseguenze ambientali e sanitarie delle attività produttive rischiano di essere accettate come inevitabili.
Inquinamento industriale e disuguaglianze: il problema delle zone di sacrificio
In Piemonte, come in altri territori caratterizzati da una lunga storia industriale, l’inquinamento contribuisce ad alimentare disuguaglianze e vulnerabilità sociali e territoriali.
Le conseguenze della contaminazione tendono infatti a concentrarsi in quelle che vengono definite zone di sacrificio: luoghi trasformati dalla vocazione produttiva, nei quali le comunità si trovano a convivere con le eredità dell’industria e con una persistente emergenza legata alla salute e alla qualità dell’ambiente.
È in questo contesto che assumono particolare importanza la ricerca condivisa con le comunità, la partecipazione dei cittadini e l’azione politica per il riconoscimento dei diritti e delle responsabilità ambientali.
PFAS e contaminazione chimica: la preoccupazione per gli inquinanti eterni
Un’attenzione particolare sarà rivolta alla contaminazione chimica e ai PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, tra le principali fonti di preoccupazione pubblica per la loro persistenza nell’ambiente.
Conosciuti anche come inquinanti eterni, molti PFAS sono caratterizzati da elevata stabilità chimica e possono diffondersi attraverso l’acqua e altri comparti ambientali. La loro presenza pone problemi complessi di monitoraggio, tutela della salute e bonifica, anche per la difficoltà di rimuoverli attraverso i trattamenti convenzionali.
Il tema si intreccia con quello della giustizia ambientale: chi vive nei territori contaminati si trova spesso a dover affrontare non soltanto le possibili conseguenze dell’esposizione agli inquinanti, ma anche le difficoltà nel vedere riconosciute le proprie richieste di tutela.
Da Spinetta Marengo a Torino, la ricerca dà voce ai territori
La presentazione dei volumi di Rosalba Altopiedi e Vittorio Martone rappresenta un’occasione per discutere il ruolo della co-ricerca e dell’azione collettiva nella lotta alla violenza ambientale.
Portare il caso di Spinetta Marengo a Torino significa contribuire a una riflessione che supera i confini di un singolo territorio e riguarda tutte le comunità che convivono con le conseguenze dell’inquinamento industriale.
L’incontro si terrà alle 16.30, ai Portici della Legalità in piazza San Carlo a Torino. La partecipazione è libera e gratuita.