Il messaggio di Natale del Vescovo Gianni Sacchi
Sua Eccellenza invita i fedeli alla contemplazione e riscoperta della speranza cristiana nel Natale
CASALE MONFERRATO – Monsignor Gianni Sacchi, vescovo della Diocesi di Casale, ha rivolto il tradizionale messaggio di Natale ai fedeli, invitandoli a riscoprire la vera essenza della festività e a superare le esteriorità che spesso rischiano di oscurare il senso profondo della nascita di Gesù Cristo.
«Corriamo il rischio di essere così assorbiti dalle tante luci artificiali da perdere di vista la Luce vera che viene a porre la sua tenda in mezzo a noi», ha sottolineato il vescovo, richiamando l’attenzione sull’importanza della contemplazione.
Il presepe come luogo di contemplazione
Monsignor Sacchi ha condiviso un ricordo personale, raccontando di non aver mai fatto mancare il presepe nella sua casa sin da bambino. Guardare il presepe, afferma, aiuta a «mettersi in contemplazione» e a riflettere sul messaggio evangelico, con lo stupore di un pastore, come quello della statuina chiamata in Provenza “le ravì” o in Sicilia “lu spavintatu”.
«È significativo mettersi in contemplazione e guardare Gesù tra Maria e Giuseppe. Quel bambino con le braccia spalancate che ci sorride è il segno della salvezza che siamo chiamati a riconoscere con meraviglia e stupore», ha aggiunto.
Una riflessione sul Natale
Il messaggio del Natale, secondo il vescovo, è sconvolgente per la sua forza trasformativa: «Quel bambino, che non parla, è la Parola di Dio, la Parola creatrice di tutto ciò che esiste». Monsignor Sacchi ha esortato i fedeli a fermarsi davanti al presepe, nelle case o nelle parrocchie, e a mettersi in ascolto della Parola capace di trasformare la vita di chi la accoglie.
«Quel bambino così fragile e indifeso è la vita stessa di Dio. Lui, povero tra i poveri, ci offre la ricchezza inestimabile dell’Eternità», ha detto, ricordando che accogliere Gesù nella propria vita significa diventare figli di Dio.
La luce che sconfigge le tenebre
Monsignor Sacchi ha definito Gesù «la luce vera che brilla tra le tenebre», invitando i fedeli a lasciarsi trasformare dalla sua presenza. «Quel bambino che sembra soggetto agli avvenimenti della storia è il Signore dei signori, colui che ci rivela la bontà e la bellezza di Dio», ha scritto.
Un pensiero per tutti
Nel suo messaggio, il vescovo ha rivolto un pensiero particolare a chi vive nella solitudine, nella malattia e nel dolore: «Nella notte santa di Natale, non mancherà il mio ricordo per tutte le comunità parrocchiali, per tutti i miei sacerdoti e diaconi, le famiglie, i giovani, gli anziani e i bambini».
Il messaggio si chiude con un augurio: «A tutti la mia preghiera per un Santo Natale e un 2025 capace di aprirci ad un’autentica riscoperta della Speranza cristiana».