RSA aperte, Cisl e Fnp Piemonte: «Pronti a dare il nostro contributo»
TORINO - RSA aperte, Cisl e Fnp Piemonte: "Riforma necessaria, pronti a dare il nostro contributo". Cisl Piemonte e Fnp…
CASALE MONFERRATO – Una telefonata della madre, allora 91enne e ospite di una casa di riposo del Casalese, alle figlie aveva dato il via a una vicenda giudiziaria conclusa a tre anni di distanza con un accordo risarcitorio da 5.500 euro, la remissione della querela e un ‘non luogo a procedere’.
I fatti risalgono al luglio 2023. L’anziana raccontò alle figlie di essere stata schiaffeggiata e insultata da un’operatrice socio-sanitaria dopo aver rotto accidentalmente un oggetto. Le figlie denunciarono l’accaduto ai carabinieri, una di loro registrò la telefonata con la madre.
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Imputata per percosse una Oss di 35 anni, residente nel Vercellese, che ha sempre respinto le accuse. Nel corso del processo è stato sentito anche un collega dell’operatrice. Nel frattempo l’anziana era stata trasferita in un’altra struttura, ed era poi deceduta per cause estranee alla vicenda. Il procedimento era continuato con le figlie costituite parti civili in qualità di eredi.
Davanti al giudice di pace le parti hanno infine raggiunto un accordo economico. Dalla proposta iniziale di 3 mila euro e dalla richiesta di 9 mila si è arrivati all’accordo definitivo di 5.500 euro. Dopo il risarcimento di 5.500 euro è arrivata la remissione della querela e il giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere.